Accordo raggiunto a 24 ore dalla privatizzazione di ANTONIO FULVI — LIVORNO — PROPRIO alla vigilia della privatizzazione — e oggi si chiuderanno i termini per le dichiarazioni d’interesse alla relativa gara — la Toremar ormai regionale ha concordato con la «triplice» sindacale la regolarizzazione dei precari, che complessivamente ammontano a 55 unità. Un fatto pressoché storico, perché da anni le liste erano bloccate essendo la compagnia di navigazione dell’arcipelago toscano legata ai contratti e alle problematiche del personale della Tirrenia. DOPO il passaggio, nello scorso novembre, alla Regione Toscana, l’amministratore unico di Toremar comandante Angelo Roma ha immediatamente affrontato con i sindacati il problema del personale, sia dei precari della lista della priorità d’imbarco, sia dei cosiddetti «facenti funzione». Questi ultimi, dai comandanti di nave ai direttori di macchina —-ma ce ne sono anche tra il personale di coperta e di servizi interni — da tempo svolgono mansioni superiori al proprio livello, avendone riconosciuto dalla Tirrenia il trattamento economico ma non il grado. «LA DISPONIBILITÀ del comandante Roma ad affrontare queste problematiche — conferma il sindacalista della Cgil, comandante Agostino Salsa — ci ha consentito di andare finalmente alla radice del problema, sia per i 35 elementi “facenti funzione”, sia per i 20 precari della lista di priorità d’imbarco. La soluzione è stata trovata e il relativo accordo sarà firmato nelle prossime ore». In pratica ai «facenti funzione» sarà riconosciuto il grado delle mansioni effettivamente svolte e i precari saranno stabilizzati nell’organico della compagnia, in modo da andare alla gara di privatizzazione con un assetto del personale finalmente corretto ed ufficiale. «RIMANE solo un dettaglio ancora da risolvere — conclude Salsa — ed è quello del reale fabbisogno della società in termini di personale. Oggi infatti l’organico è di 181 persone, ma per il corretto funzionamento dell’intero complesso sappiamo che ne occorrono di più». ANCHE QUESTO dettaglio tuttavia dovrebbe essere affrontato e risolto quanto prima. Intanto cresce l’attesa, sia a livello sindacale che tra gli addetti, per conoscere chi sono gli armatori che si sono proposti alla Regione per partecipare alla gara della privatizzazione. I termini scadono oggi alle 12, ma è probabile che la Regione voglia mantenere ancora per qualche tempo il riserbo sui nomi.
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