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Tdt, la compagnia scioglie le ultime riserve Raugei: «Compriamo la quota di Contship» - Il Corriere di Livorno

Autore: Sara Giusti Data pubblicazione: 30/07/2010
 

TERMINAL DARSENA TOSCANA Presto il subentro di un nuovo partner commerciale. Ieri l'annuncio in sala Montecitorio

di Gianmaria Frati

Il grande passo è stato finalmente fatto: la Compagnia, dopo l'incontro di mercoledì scorso a Milano con i vertici di Contship, ha sciolto le ultime riserve. Il gruppo Cpl, presieduto da Enzo Raugei, si appresta ad acquisire le quote dell'ormai ex socio per la cifra di 20 milioni di euro. Si tratta di una somma non troppo alta per la gestione della più importante banchina del porto. La spesa, per la Compagnia, scende poi a zero, se come è probabile, la quota di Contship andrà in mano ad un nuovo partner commerciale. A quest'ultimo riguardo Raugei è stato molto abbottonato, ma ha lasciato intendere ieri che c'è l'interesse di «operatori internazionali dello shipping».
La riunione tra Raugei/Dalli/Boccone (in rappresentanza del 50% di Tdt in capo al gruppo Compagnia Portuale) e il trio Thomas Eckelmann, Cecilia Battistello e Enrico Ravano (in rappresentanza di Contship Eurokai per il rimanente 50%) si era conclusa con un patto di stretta riservatezza che è terminato solo ieri mattina. La notizia è circolata solo al termine dell'assemblea dei soci della Compagnia, convocata da Enzo Raugei per le 11 di ieri. Nella sala Montecitorio il presidente ha ripercorso brevemente le vicende che sono state all'origine della rottura, ribadendo come motivo della separazione il fatto che Contship voleva una governane assoluta. Una posizione che non si poteva assecondare perchè «La Compagnia non è solo un fornitore di manodopera».
Raugei ha quindi spiegato ai soci della cooperativa come la separazione da Contship sia stata e sarà consensuale, in modo da non danneggiare la funzionalità del terminal, anche perchè «Chi dovesse venire ci sta osservando con la lente di ingrandimento».
In questi prossimi 60 giorni - il termine previsto per il pagamento dei 20 milioni - non vi saranno epurazioni, ma vi saranno una serie di passaggi non traumatici.
Il comunicato ufficiale non parla del subentro di un nuovo socio, ma si limita a dare un gentile commiato a Contship, «non escludendo collaborazioni future in altri contesti». Un nuovo socio - bisognerà poi vedere se con quale percentuale azionaria e con quali patti parasociali arriverà sicuramente. I 20 milioni verranno da quella parte, magari insieme ad un consistente afflusso di nuovi container da scaricare e da caricare. Nomi ancora non ce ne sono, ma c'è chi scommette che gli occhi dei nuovi soci saranno a mandorla.

«Poco determinati? Abbiamo salvaguardato affidabilità e l'immagine»

Ospitiamo un intervento del presidente della Compagnia Enzo Raugei che spiega come sono andate le cose relativamente al Terminal Darsena Toscana.

di Enzo Raugei

La vicenda Tdt scoppiata in modo irruento è stata a mio giudizio governata con grande saggezza e con grande equilibrio salvaguardando l'immagine e l'affidabilità del terminal e delporto ma più in generale della Compagnia e del sistema dei valori di cui è riferimento. Mi ricordo quando in molti ci accusarono, dopo l'incontro di Amburgo di essere troppo riflessivi, poco determinati e troppo accondiscendenti nei confronti dell'altro socio, pensando che sulla base della semplice emotività allora innescata da un atto grave come quello di un licenziamento dovevamo esserepiù duri e magari rompere.Allora prevalse il buon senso, quello cioè di non buttare a mare una esperienza consolidata in nove anni di attività, che giudico comunque positiva e altamente qualificante, per esperire percorsi che avrebbero raffreddato il clima e avviato le giuste riflessioni che il caso meritava: in gioco c'erano 304 famiglie, le conseguenze sulla Compagnia, la possibilità di perdere la presenza in Darsena Toscana, per noi "il porto" fatto e costruito insieme alla nostra storia. Quel percorso ha trovato difficoltà ad andare avanti, sono passati quattro mesi, quasi niente di quello che era stato stabilito di fare è stato fatto, se non i percorsi giudiziali. Siamo arrivati ad oggi ed emerge chiaro che l'assunzione, il licenziamento, se erano solo questo, avrebbero trovato la loro soluzione come normalmente avviene in questi casi. Dietro c'era qualcosa di più sostanziale che aveva origine in una diversa visione aziendale, da una parte un concetto di governane totale per il raggiungimento di una unica finalità: l'ottimizzazione del risultato economico, dall'altra una visione che vuole marcare un ruolo che spetta ad un socio che ha il 50% e che il suo unico interesse è far crescere questo porto e con esso l'economia per la città eper la Regione, puntando certamenteall'ottimizzazione dei risultati economici ma in un quadro valoriale più ampio e più complessivo, basato su un concetto di rispetto e reciprocità. Quando questo è stato messo in discussione non abbiamo avuto esitazioni a porre in maniera determinata le nostre convinzioni e a fare, sia pure con rammarico ed amarezza, le scelte che abbiamo fatto. Oggi la Compagnia è in campo, ha fatto una scelta coraggiosa quella di comprare le quote Contship convinti che Livorno, ilporto, la Compagnia mantengono sempre un alto livello di attrazione verso il mondo dello shipping e del terminalismo, forse siamo stati un po'sottovaluati o con troppa convinzioni paragonati a "Calimero" il pulcino nero, credo che per molti operatori dello shipping ma anche per molti lavoratori siamo e rappresentiamo un maestoso "cigno bianco ".

   
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