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Il porto al salone di Genova - Il Tirreno Cecina

Autore: Sara Giusti Data pubblicazione: 31/08/2010
 

Matteoli (Circolo nautico Spa): «Siamo pronti, manca solo la convenzione urbanistica» 
 
Il 2 ottobre si presenta il progetto. Poi via ai lavori  
 
RINO BUCCI  

 CECINA. Inizia il conto alla rovescia per la realizzazione del nuovo porto turistico. Il cantiere verrà aperto tra novembre e dicembre. Ma il presidente della Circolo nautico Spa, Giuliano Matteoli, non esclude che le ruspe si possano mettere in moto già da fine ottobre. Dopo la chiusura della conferenza dei servizi, quel progetto atteso da più di 10 anni sembra sempre più vicino.
 La convenzione. «La partita è quasi chiusa - spiega Matteoli - ci manca la convenzione urbanistica, poi ritireremo le concessioni. In pratica la fine dell’iter burocratico è nella penna del Comune». Con la convenzione urbanistica verranno regolati i rapporti tra il Circolo nautico e l’amministrazione comunale. Nelle voci fondamentali del documento ci sono gli oneri di urbanizzazione.
 «Ne discuteremo in questi giorni - spiega il sindaco Stefano Benedetti - è logico che la priorità rimane il porto, ma anche la costruzione di opere pubbliche è importante e deve essere pianificata bene. Tra gli impegni del Circolo nautico oltre al rifacimento pedonale e la pista ciclabile ci sarà la ristrutturazione del ponte di Marina. È vecchio e merita una rimodernizzazione». Oltre alla convenzione la Circolo nautico Spa deve definire il passaggio dei terreni di proprietà del campeggio dei fiorentini. Il Comune ha già fatto la sua parte approvando la variante urbanistica la scorsa primavera.
 Il piano finanziario. «È il conto della nostra famiglia - prosegue Matteoli - ed è costantemente aggiornato. Preferisco non rivelarne le cifre, ma posso dire che abbiamo i fondi per andare avanti da soli nella costruzione della Marina. Posti barca e parcheggi saranno di nostra competenza, mentre per la parte commerciale ci affideremo a partner privati».
 Su questo punto Matteoli rimane abbottonato, ma da mesi circolano nomi importanti. Si parla di Azimut Benetti, di finanziarie internazionali e società quotate in borsa. Mentre sembra tramontata l’ipotesi Ferragamo che ha investito a Scarlino.
 «Con gli interessati - confida Matteoli - ci siamo già seduti al tavolino. Li abbiamo ascoltati con attenzione, ma prima di mettere nero su bianco un accordo vogliamo le concessioni, poi, si faranno i nomi. Posso dire che il piatto fa gola a molti: sono più di venti i soggetti che ci hanno contattato. Vediamo cosa hanno da proporci. Siamo noi a decidere».
 Gli appalti. Si bruciano le tappe anche su questo fronte. «I nostri progettisti - spiega Matteoli - stanno finendo di lavorare ai capitolati per i bandi di gara. Ora, però ci troviamo a un bivio. Dobbiamo capire se appaltare tutto a un’impresa e ricevere l’opera chiavi in mano, o gestire direttamente la questione e decidere di volta in volta chi farà i marciapiedi, chi l’asfaltatura e così via. Valuteremo in base alla convenienza e di sicuro daremo spazio alle ditte della zona».
 La presentazione. Nell’agenda dei costruttori il due ottobre è segnato di rosso. «Quel giorno - continua Matteoli - ci sarà la presentazione ufficiale al salone della nautica di Genova. Un momento importante che servirà a proporci anche agli investitori. Nell’occasione contiamo sul supporto del Comune, Provincia e Regione. Il progetto deve decollare».

   
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