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La Mtm assumerĂ  i precari - Il Tirreno Livorno

Autore: Sara Giusti Data pubblicazione: 08/02/2010
 

LIVORNO. L’hanno ribattezzata “la fabbrica dei precari”: 400 lavoratori, solo una decina a tempo indeterminati, tutti gli altri a tre mesi o a sei mesi. Ma sotto al grande capannone di Guasticce denominato “Livorno 3” dove la Mtm - azienda specializzata nell’installazione di impianti gpl su autovetture - si è trasferita da qualche mese, la situazione dovrebbe cambiare.
 L’azienda ha siglato un’ipotesi d’accordo con i sindacati di categoria dei metalmeccanici Fiom, Fim e Uilm che, fra le altre cose, prevede la stabilizzazione di ottanta lavoratori entro la fine dell’anno. Un primo passo verso il consolidamento dei rapporti di lavoro e della presenza dell’azienda sul territorio livornese.
 Oggi gli oltre 400 lavoratori della Mtm si riuniranno in assemblea per discutere ed eventualmente approvare l’ipotesi di accordo. Un primo passaggio in assemblea c’è già stato: in quell’occasione i lavoratori hanno dato mandato ai rappresentanti sindacali di affrontare una serie di problemi, da quello della trasformazione dei rapporti di lavoro a quello delle pause e della mensa. L’accordo sottoscritto nei giorni scorsi dai sindacalisti di Fim, Fiom e Uil e dai dirigenti della multinazionale alcune risposte le dà. Per quanto riguarda la stabilizzazione dei lavoratori, assunti finora quasi esclusivamente con contratti a termine o prestati dalle agenzie interinali, la Mtm si è impegnata ad assumere a tempo indeterminato progressivamente, in più fasi: a marzo, giugno, ottobre e dicembre. Sono anche stati definiti i criteri per l’individuazione dei lavoratori, primo fra tutti quello dell’anzianità di servizio, anche se in ultima analisi sarà l’azienda a decidere chi assumere. Il sindacato punta a consolidare una forza lavoro di almeno trecento unità. In questo quadro, i contratti a tempo sarebbero l’eccezione per rispondere ai picchi di produzione e non la regola.
 Dal canto suo l’azienda ha sottolineato che, stante l’incertezza che regna sovrana sul mercato dell’automobile, non può rinunciare a una quota importante di flessibilità. Tuttavia, per le future assunzioni l’azienda si è impegnata a utilizzare anche i contratti a tempo indeterminato.
 Passi avanti, insomma, anche se con l’accordo non terminano le incertezze per i lavoratori dello stabilimento. E’ soprattutto il quadro nazionale a preoccupare, con la mancata riconferma degli ecoincentivi per il 2010: ecoincentivi che Mtm ha sempre considerato come una preocondizione per confermare e consolidare la presenza sul territorio livornese. Di confortante c’è però che, con o senza incentivi, l’auto a gpl continua a tirare, anche per il rincaro del costo del petrolio che penalizza le auovetture alimentate in maniera tradizionale.
 Nell’ipotesi di accordo che sarà sottoposta oggi all’esame dei lavoratori anche due punti che erano stati posti dalla precedente assemblea: l’introduzione di un servizio mensa e di pause durante il lavoro che rendano meno frenetici i ritmi sulle linee di produzione.
C.M.

   
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