PIOMBINO I SINDACATI PREOCCUPATI PER LA SITUAZIONE DI MAGONA, LA FABBRICA STORICA DELLA CITTÀ «Non è colpa solo del mercato in crisi» — PIOMBINO — DOMANI assemblee in Magona e sabato l’incontro in Provincia. Sono preoccupate le Rsu ArcelorMittal Piombino e le segreterie di Fim, Fiom e Uilm, preoccupate della situazione in cui versa l’azienda, alla vigilia della nuova cassa integrazione, a rotazione, per i 580 dipendenti. E si torna quindi a parlare di futuro incerto. «Dopo l’incontro che abbiamo avuto con la direzione e il successivo Consiglio di fabbrica esprimiamo tutta la nostra preoccupazione per la situazione che si sta delineando nello stabilimento di Piombino – evidenziano Rsu e segreterie dei metalmeccanici - anche alla luce dell’ultimo incontro con il presidente di ArcelorMittal Sud Ovest, riteniamo di essere non solo alle prese con una crisi di mercato, ma anche davanti ad un vero e progressivo disimpegno del gruppo nei confronti delle produzioni italiane. LA MANCANZA di investimenti, la continua richiesta di flessibilità per la riduzione dei costi, la riduzione delle turnazioni, la crescente competitività con gli altri siti europei del gruppo, la politica dei prezzi, la continua richiesta di riduzione degli organici, portano a chiedersi se Piombino rimane ancora strategico nelle prospettive future di ArcelorMittal – evidenziano i sindacati - il ricorso alla cassa integrazione, rende tutto questo quadro molto più difficile e preoccupante. Riconoscendo all’azienda la volontà e l’impegno di confermare una parte degli interinali con un contratto a tempo determinato, (su 14 per adesso 6, ndr) rimane critica la situazione occupazionale di chi non verrà riconfermato rischiando oltretutto di perdere delle professionalità già acquisite nel tempo. Purtroppo constatiamo che le richieste fatte dalla Rsu sono state accolte in modo parziale. PER QUESTO abbiamo deciso come Fim-Fiom-Uilm di richiedere un incontro urgente con le istituzioni locali, provinciali e regionali per lanciare un grido di allarme per la situazione che si sta creando e soprattutto per costruire insieme un fronte comune e compatto per la difesa del lavoro». Domani in stabilimento si terranno le assemblee dei lavoratori per illustrare la situazione attuale e «decidere con loro eventuali azioni da intraprendere» hanno concluso i sindacati. Intanto sabato mattina si terrà il primo incontro istituzionale in Provincia di Livorno per discutere della situazione Magona. Maila Papi |