PIOMBINO OGGI LA DITTA DEVE LASCIARE LIBERO IL CANTIERE IN LUCCHINI
— PIOMBINO — NON SI SBLOCCA la situazione della T&T. Oggi la ditta che aveva l’appalto della manutenzione ai treni di laminazione in Lucchini, deve lasciare libero il cantiere. Si è tenuto ieri l’incontro fra Fim, Fiom e Uilm e dirigenza Lucchini per affrontare la questione della T&T, qualche anno fa Elettro Sud. Le organizzazioni sindacali dei metalmeccanici sono riusciti a prendere tempo, e per “fortuna” i 54 dipendenti, 15 di loro sono extracomunitari che senza lavoro rischiano di perdere il permesso di soggiorno, hanno fino a novembre la cassa integrazione. Un sostegno al reddito, quindi e inoltre c’è anche la possibilità, tutta da verificare, di un ricollocamento di alcuni nell’associazione temporanea di impresa della Lucchini servizi. Ma tutto è da verificare. LA LUCCHINI ieri durante l’incontro non si è smossa, la T&T dovrebbe dimostrare la regolarità di alcune procedure, e a tal riguardo sono in programma altri incontri. Ma dietro la “burocrazia” lecita e comprensiva, dietro le trattative che si bloccano, ci sono sempre uomini, padri, mariti e in queste settimane abbiamo potuto conoscere le storie, multietniche e varie di questi lavoratori che pensavano di avere un lavoro sicuro, di poter piantare radici a Piombino. Dietro un’azienda che chiude c’è la disperazione di tante famiglie, di quell’operaio moldavo che ha gridato con dignità «i lavoratori sono uomini onesti». E CI HA TOCCATO anche la storia di un siciliano, Giovanni Ciaramitano, «non si possono permettere di trattarci così, abbiamo dato l’anima per questo lavoro. Siamo essere umani». Tante storie che si sono ritrovate mercoledì mattina davanti alla portineria Lucchini per un’occupazione pacifica. Due ore per tentare di sbloccare la situazione in vista dell’incontro di ieri. Ma al momento è stato preso altro tempo. Domani questi 54 lavoratori avranno poco da festeggiare. Questa è la storia della T&T, ma è la storia di tutti quei lavoratori che in questi mesi hanno perso il proprio posto di lavoro a causa di una crisi che stenta a far ripartire, ancora l’economia di questo territorio. Maila Papi
Piombino Esercitaziome sulla sicurezza alla Magona — PIOMBINO — ESERCITAZIONI sulla sicurezza in Magona. Durante la Giornata mondiale sulla salute e sicurezza del Gruppo ArcelorMittal (oltre 800 siti) si sono tenuti in fabbrica delle esercitazioni, simulazioni di soccorso. Una giornata dedicata alla sensibilizzazione, formazione e alla messa in campo di azioni tese a migliorare la sicurezza sul posto di lavoro. La sicurezza resta sempre una priorità per il gruppo ArcelorMittal e nonostante la crisi mondiale le azioni sulla sicurezza non hanno subito fermate. Erano presenti allo stabilimento piombinese del Gruppo anche rappresentanti degli altri stabilimenti italiani del gruppo: Avellino e Ciano d’Enza. È stata l’occasione per riconoscere i progressi fatti e per discutere sui miglioramenti e su i futuri obiettivi: nuovi modi per lavorare per raggiungere il comune obiettivo: zero infortuni. |