Dopo anni di battaglie legali al Tar i capannoni tornano ad essere produttivi Assegnate le concessioni nella zona del Cantierino VALENTINA LANDUCCI
PORTOFERRAIO. Assegnate all’Esaom le concessioni nella così detta zona del Cantierino. In realtà 4 distinte aree demaniali generalmente indicate con questo nome ma che comprendono la zona portuale tra il pontile 1 della Moby fino al deposito costiero. Una fetta importante del porto da anni al centro di un contenzioso legale che ha pressoché paralizzato l’attività produttiva. La vicenda sembra giunta a una svolta. E a dimostrarlo ci sarebbe la firma, ieri mattina in municipio, delle concessioni assegnate ad Esaom a seguito di una procedura di comparazione tra le offerte. Un via libera tutt’altro che formale dato che da qui passa la possibilità di tornare a lavorare in alcune di queste aree inutizzate da tempo. Le zone in concessione, nello specifico, sono quelle del Cantierino, dell’ex Asso Shipping, dell’ex Alvin e dell’ex Panariello. Fin dal 2007 l’area è al centro di una battaglia combattuta a suon di carte bollate. Le concessioni, richieste da Esaom alla Capitaneria in quel periodo e ottenute dall’azienda sono state messe in discussione da una società concorrente, la Aethalia Marine Service, che si è rivolta al Tar per richiedere l’annullamento dell’assegnazione, di fatto avvenuto. Di ricorsi ne sono seguiti altri fino a che, il Comune, competente in materia di assegnazione delle concessioni demaniali in zona portuale, ha provveduto a comparare le offerte delle diverse società affidando a Esaom le aree richieste. Questo non sgombra il campo da nuove battaglie legali - a ottobre il Tar si pronuncerà anche sulla legittimità della procedura di comparazione su richiesta di una delle aziende concorrenti - ma consente comunque di rimettere in ordine questa zona del porto. Soprattutto per quanto riguarda l’area ex Alvin dove, nel dicembre scorso a causa del maltempo, crollò una parte del tetto. L’area, completamente messa in sicurezza a spese del cantiere, ora potrà tornare ad essere utilizzata a scopi produttivi. «Accogliamo con soddisfazione l’assegnazione delle concessioni - commenta Umberto Buzzoni, amministratore delegato e presidente di Esaom - è una decisione che attendevamo da tempo e che fa a rafforzare il legame dell’azienda con il territorio». In concreto nelle quattro concessioni Esaom andrà a effettuare attività di cantieristica minore: manutenzione, rimessaggio refitting, quello che già avviene nelle altre aree di cantiere. E già nella prossima settimana l’azienda renderà note alcune promozioni, rivolte in particolare ai residenti, relative a queste zone. L’operazione si inserisce in un più ampio piano di rilancio e riorganizzazione aziendale cominciata nel gennaio scorso con un cambiamento degli assetti societari di Esaom. Il Gruppo Buzzoni ha acquisito la maggioranza ed il consiglio d’amministrazione è cambiato rispetto alla sua composizione precedente. Umberto Buzzoni ricopre sia la carica di presidente che quella di amministratore delegato della società per la quale si è provveduto anche ad un consistente aumento di capitale proprio per rafforzare il piano di rilancio. Un piano che ha come obiettivi lo sviluppo cantieristico, la rivitalizzazione del settore e il potenziamento delle proprie attività, anche in termini occupazionali, nella prospettiva della concretizzazione del progetto waterfront, cioè la definizione di nuove opportunità di sviluppo nell’ambito dei piani urbanistici ai quali sta lavorando il Comune. |