L’intervento del sindaco Anselmi in consiglio comunale — PIOMBINO — TOR DEL SALE, nucleare, Lucchini. È stato un intervento a tutto tondo sull’energia quello che ha fatto ieri il sindaco Gianni Anselmi in consiglio comunale. Lo spunto è stata una mozione presentata dal Sel sui cambiamenti climatici. E ce n’è stata per tutti. Per chi dice sempre di no: «Evitiamo di pensare di tornare ai bracieri. Non c’è famiglia che non abbia la televisione – quasi - anche al bagno, ci sono delle degenerazioni». E fa un esempio concreto: «Pregherei di non essere strumentalizzato, ma se a Piombino per assurdo si andasse verso un forno elettrico in fabbrica, invece del ciclo integrale, deve essere chiaro che servirebbe più energia: avremmo meno anidride carbonica, ma avremmo più bisogno di energia». E ancora. «Sono preoccupato sugli interventi che sta facendo la Cia e le altre associazioni degli agricoltori: sono preoccupato – ha detto Anselmi - perché sono gli agricoltori a lasciarsi opzionare i terreni, nessuno li obbliga. C’è il dubbio che le associazioni non parlino con i loro associati. Se i campi non producono più da anni, dovremmo forse sostenere gli agricoltori con sussidi più alti? Bisogna essere selettivi sulle norme, certo, sulle pale eoliche la procedura è regionale, solo le pale più piccole sono libere. Ribadisco che a me in campagna questa roba non piace. Sotto i pali ci sono le strade, c’è da fare la manutenzione, c’è un consumo di territorio. Non ho invece dubbi: sì all’interno degli ambiti portuali e industriali». ANSELMI parla anche di Tor del Sale. «Speravamo nel Galsi, ma Enel non lo installerà a Tor del Sale. Mi sono scontrato anche con alcuni dipendenti Enel, che hanno contratti eccellenti, non sono quelli dei precari dell’acciaieria, cercando di spiegare loro che una centrale energetica a Tor del Sale, in un territorio che si è dotato di un certo profilo, non si dà più. Nemmeno a gas. Se ce lo propongono però lo prendiamo, pechè non siamo irresponsabile. Una centrale energetica a Tor del Sale è roba del 900 alto, alto subito dopo l’800. Eppure negli anni ‘80 qualcuno parlava di convertirla a carbone, anche da questa parte». E il sindaco affronta poi la questione nucleare. «Un governo moderno non decide di tornare sul nucleare dopo una merenda con un collega, si deve coinvolge un paese. Noi facciamo consigli comunali aperti, lo faremo anche quando ci sarà un piano industriale di un nuovo proprietario dello stabilimento. Nel 2004 quando la Lucchini arrivò riunimmo la giunta che respinse il piano e poi aprimmo un consiglio alla cittadinanza al Metropolitan. I temi strategici si debbono promuovere con la discussione». Maila Papi |