I segnali positivi provenienti da La Spezia sono confermati. Anche nel porto di Livorno il traffico dei container è in aumento.
L'Autorità Portuale ha comunicato i dati ufficiali sull'andamento dei primi 5 mesi dell'anno. Per quanto riguarda il settore contenitori, il saldo di maggio indica 258mila teu movimentati, pari a un +5,6% rispetto al 2009; 14mila in più rispetto allo stesso periodo del 2009. Dall'analisi dei numeri emerge un ulteriore fattore positivo: la continuità della crescita. Nel mese di maggio, infatti, la variazione rispetto al 2009 segna un + 18,8%. Per quanto riguarda la differenza tra sbarco e imbarco in questi cinque mesi del 2010, si segnala una variazione positiva di quasi il 6%: +9,6% per le merci imbarcate, +1,6% per quelle sbarcate. Nella containeristica, insomma, si registra un'importante crescita sin dai primi mesi del 2010, che dovrebbe essere il primo segnale della ripresa anche per tutti gli altri generi di merce trattati dallo scalo labronico. Risultati positivi anche nel settore delle auto nuove: nel primo trimestre (gennaio-marzo) del 2010 si conferma una decisa ripresa delle movimentazione, con 141 mila unità e un + 64% rispetto allo stesso periodo del 2009; un dato che è dovuto principalmente agli incentivi della rottamazione. Si conferma poi l'importanza del settore del trasporto passeggeri in chiave di collegamento con le isole e i chiave crocieristica; il traffico turistico segna un aumento dei passeggeri nel primo semestre del 2010 (780mila persone, +3,4% rispetto alle 754 mila unità nei primi 6 mesi del 2009). Vi è una sostanziale tenuta del mercato crocieristico (- 1%: 269mila unità da gennaio a giugno 2010 rispetto alle 271 mila dell'anno precedente). Essendo aggiornati a maggio, i dati non tengono ancora conto della presenza crocieristica più rilevante: quella che vada giugno a settembre. Un settore che non dà ancora segni di ripresa è invece quello dei rotabili. Da gennaio a marzo c'è stato infatti un decremento del 15,1% rispetto allo stesso periodo del 2009 (67mila mezzi contro i 79mila dell'anno passato). Quest'ultimo dato non deve comunque spaventare più di tanto, perché tradizionalmente dopo i periodi di crisi, sono le merci "ricche" come i containers a decollare per prime. Le merci povere, come le rinfuse e i rotabili partono invece in un secondo tempo. |