Home Contatti
L'ASSOCIAZIONE I NOSTRI SERVIZI PER LE IMPRESE COMUNICAZIONE E STAMPA AGENDA AZIENDE ON LINE
Rassegna Stampa Comunicati Stampa Da Sapere      
 
RASSEGNA STAMPA
Le ultime notizie

Serrata contro l’elettrodotto - Il Tirreno Elba

Autore: Sara Giusti Data pubblicazione: 08/02/2010
 

BALDO PUCCINI /
 PORTOFERRAIO. Serrande abbassate e negozi chiusi. Domani, per due ore, Portoferraio si ferma. Una serrata di protesta contro l’elettrodotto, contro il progetto Terna, quello della linea San Giuseppe-Portoferraio, tredici chilometri di cavi, sette dei quali su una linea aerea con 20 tralicci (alcuni alti fino a 30 metri), che attraverseranno valli e colline.
 Torri di ferro dal Volterraio a San Giovanni, da Val di Piano a Monte Fabbrello, dal Buraccio al Bucine. Perfino torri di ferro nel bel mezzo degli impianti da golf. Domani, Portoferraio e non solo, si ferma. Una protesta forte che unisce intorno al Comitato contro l’elettrodotto, le associazioni di categoria: Confcommercio, Confesercenti, Albegatori. Una serrata di due ore in concomitanza del passaggio del corteo che inizierà a sfilare alle 10, dopo il raduno di tutti i partecipanti previsto in viale Ilario Zambelli, nella zona dove si svolge il mercatino settimanale a Portoferraio. Una richiesta chiara quella di Franca Rosso (Confcommercio), Marcello Bargellini e Mauro Quercioli (Confesercenti), Massimo De Ferrari (Albergatori), una serrata, dicono all’unisono che parte da concetti chiari: «Abbiamo poco tempo, ma sufficiente per evidenziare le ragioni che ci spingono a questo dissenso, non possiamo veder mettere in opera il progetto di Terna che è stato fortemente criticato sin da quando è diventato di dominio pubblico; l’elettrodotto va contro ogni principio di buon senso, di rispetto dell’ambiente, della salute dei suoi abitanti e rappresenta una ferita insanabile al territorio». Una ferita aperta. I lavori sono già iniziati, le ruspe stanno già operando. Già pronti i primi basamenti. Non sono serviti gli appelli, le prese di posizione di alcuni sindaci, delle associaizoni ambientaliste, della Regione, della Provincia. Terna tira dritto forte di un progetto che è frutto di un lungo e articolato lavoro fra gli enti, a cominciare dal Parco nazionale, iniziato nel 2001. Risale al 28 febbraio 2007 l’istituzione di un Tavolo tecnico, coordinato dall’Ente Parco e dalla Regione. Vi parteciparono anche i Comuni di Portoferraio, Rio nell’Elba, e Rio Marina, la Provincia, e la Comunità Montana, con l’obiettivo di discutere le soluzioni migliorative del progetto del 2006. Unico risultato un maggior numero di km interrati e l’ulteriore allontanamento dei conduttori aerei da alcune abitazioni a Portoferraio. Un progetto, fra l’altro, autorizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico. Una sottovalutazione da parte di molti dell’impatto ambientale? Ora si gioca l’ultima carta, quella della protesta forte, certamente civile. Bargellini, Quercioli, Rosso, De Ferrari, presidenti delle rispettive associazioni allungano la fila dei dissidenti. Dicono convinti: «Le categorie economiche rimarcano con forza che il futuro della nostra isola deve essere tutelato e condiviso, per questo esprimiamo il nostro dissenso al proseguimento dell’opera».

   
Copyright © Confindustria di Livorno 2009 - Tutti i diritti riservati Credits