Bertocci, Siderpiombino, Gb e Comimp raggruppate in associazione temporanea Già presentate le offerte per la piattaforma che servirà a raddrizzare la nave LAVORO»TEMPI STRETTI PIOMBINO Le imprese piombinesi potrebbero partecipare alla realizzazione delle cinque maxi piattaforme che dovranno sostenere lo scafo della Concordia durante le operazioni di raddrizzamento. Dopo i vari incontri organizzati in sede locale dal sindaco Anselmi e la conferenza dei servizi sul progetto di recupero della nave naufragata al Giglio, quattro aziende locali (Bertocci, Siderpiombino, Gb, e Comimp) stanno costituendo un’associazione temporanea di impresa per partecipare alla gare d’appalto della Titan-Micoperi, la società italo americana che si è aggiudicata la commessa per la rimozione della nave. Intanto la Regione, attraverso “Sviluppo Toscana” ha nominato l’ingegner Dario Talluri, ex amministratore delegato della Magona, coordinatore degli interventi che saranno richiesti alle imprese toscane. Sarà dunque Talluri, che tra l’altro conosce le capacità professionali delle imprese del nostro comprensorio, a tenere tutti i contatti con la Micoperi. La quattro aziende hanno comunque già inviato le loro schede ed hanno ricevuto dalla Titan-Micoperi la richiesta di presentare le loro offerte per la realizzazione di parte delle piattaforme in acqua. Cosa che hanno fatto, anche se ancora attendono una risposta. A bordo della Concordia sono intanto già iniziati dei lavori che, per alcuni aspetti logistici, già coinvolgono la Bertocci. «Partecipare al recupero della nave – dice Massimiliano Spagnesi, amministratore delegato della Bertocci – può essere un’alternativa importante, almeno per questo scorcio d’anno, per le nostre imprese, alle prese con la crisi delle grosse aziende siderurgiche». Così la pensa anche Emanuela Minelli, segretaria della Cna della Val di Cornia. «Le quattro imprese che si sono raggruppate nell’Ati – fa rimarcare – si sono tra l’altro impegnate a coinvolgere nei lavori anche quelle più piccole». Un lavoro che comunque richiederà, oltre ad ineccepibili capacità professionali, anche una forte sforzo organizzativo. I tempi sono infatti ristretti e grosso l’impegno richiesto. «L’Autorità portuale dal canto suo si è impegnata a mettere a disposizione delle imprese gli spazi che si renderanno necessari, anche se l’attuale periodo di congestione consiglia di rimandare a settembre l’impegno delle strutture portuali.(g.p.) |