Il trasloco dal Mediceo averrà solo quando sarà trovata una soluzione definitiva L’Authority punta ad un piano della costa condiviso per il Comune «La Bellana? Sarebbe interessante» LIVORNO. I tempi per il trasloco delle barche dal porto Mediceo non sono ancora definiti - «Il progetto del porto turistico è ancora all’esame della Regione per il via libera definitivo» - e in ogni caso lo spostamento delle barche «avverrà solo quando sarà trovata una soluzione definitiva e condivisa». Roberto Piccini, all’indomani dell’allarme scatenato tra i diportisti livornesi dalla possibilità che già dall’estate dovranno essere sloggiate le 700 barche ormeggiate nei diversi circoli del porto Mediceo, cerca di tranquillizzare coloro che si sono visti a rischio di vedersi sfrattare dallo specchio d’acqua dove verrà realizzato il porto turistico gestito da Azimut Benetti. Un progetto per il quale l’amministratore delegato di Azimut Benetti, Vincenzo Poerio, si è dichiarato già pronto. Proprio in questo senso si inserisce il ricorso al Tar dello Yacht Club sul decreto del ministero che autorizza il porto turistico. Piccini non si sbilancia sulla tempistica di realizzazione del nuovo porto turistico, i cui lavori, tra cui l’allungamento del Molo Elba e un nuovo molo nella zona dei piloti, saranno realizzati dall’Autorità portuale, ma tiene a rassicurare contro il timore di sfratti «al buio» dei vari circoli nautici, che oltretutto ieri si sono fatti vivi, attraverso il Consorzio dei Fossi di Livorno, proprio presso l’Autorità Portuale. «I circoli e le loro barche verrano spostate solo quando troveremo una soluzione soddisfacente e soprattutto definitiva». Su quale sia questa soluzione Piccini si mantiene piuttosto abbottonato, non confermando l’ipotesi dell’acosto 75, dove oltretutto, come ammette lo stesso presidente dell’Autorità Portuale, sarebbe piuttosto difficile piazzare 700 barche tra piccole e grandi. E se allo stesso tempo Piccimi sottolinea, rispondendo a precisa domanda, «che l’area della Bellana potrebbe rappresentare una soluzione interessante al problema», il presidente dell’Authority non si sbilancia nemmeno su questa ipotesi, ricordando che sul piano della costa sono in atto un confronto e una collaborazione serrata con il Comune per studiare gli impatti ambientali e le ricadute sul traffico delle varie soluzioni prospettate (oltre alla Bellana si parla di allargamenti dei moletti Nazario Sauro e Ardenza). «Vogliamo arrivare ad una soluzione che risolva una volta per tutte il problema degli ormeggi, ma che consenta allo stesso tempo di favorire il ricambio d’acqua nei Fossi e, non ce lo dimentichiamo - conclude Roberto Piccini - la funzionalità delle varie realtà artigianali e cantieristiche che operano in porto e che sono un patrimonio della nautica cittadina». CONSORZIO FOSSI LIVORNESI Marina alla Bellana, già raccolti 40mila euro LIVORNO. Non si è ancora fermata la corsa alle prenotazioni per il porticciolo turistico che il Consorzio Nautico dei Fossi Livornesi vorrebbe costruire nello specchio d’acqua della Bellana. Il presidente del consorzio, Piero Mantellassi (nella foto), reduce da una riunione del direttivo sul possibile sgombero dei circoli dal Mediceo, ha spiegato che il progetto del Marina alla Bellana procede. «Abbiamo raccolto fino ad ora 1.200 iscrizioni - sottolinea Mantellassi - ma quel che conta sono le oltre 800 prenotazioni, accompagnate dal versamento di 50 euro, per potersi mettere in lista per diventari titolari degli ormeggi che vorremmo realizzare». Insomma il Consorzio ha raccolto in pochi mesi oltre 40mila euro che, spiega ancora Bellandi, verranno impiegati per il progetto di massima, che è in via di redazione, ma anche per pagare i professionisti che parteciperanno per il Consorzio alle riunioni per il piano della costa. |