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La Nazione Livorno - La «Compagnia» domattina l’assemblea della CLP

Autore: Sara Giusti Data pubblicazione: 28/06/2012
 

Ricetta lacrime & sangue,
taglio del 30% agli stipendi
I conti vanno male. E si prevedono anche altre cessioni
di ANTONIO FULVI

— LIVORNO —
ARRIVA la terapia «lacrime & sangue» per i 390 soci della cooperativa Clp. Domani in mattinata l’assemblea della compagnia portuali sarà infatti chiamata a ratificare il piano che punta a chiudere il bilancio 2012 in pareggio, dopo gli «sprofondi» del 2011 e l’inizio di quest’anno altrettanto in rosso. E non ci sarà modo di indorare l’amara pillola: perché il piano prevede un taglio brutale del 30% delle retribuzioni dei portuali, un analogo ulteriore contenimento dei costi gestionali — già raschiati all’osso con il piano precedente — la dismissione di altri «assets» oltre quello già ceduto (non senza recriminazioni) della maggioranza del Terminal Darsena Toscana e l’uscita da altre società considerate non strategiche.
TRA LE VENDITE programmate c’è quella di tutta la parte immobiliare dell’autoparco del Faldo — pare che si sia fatto avanti un gruppo interessato — la cessione della quota del Livorno Terminal Mediterraneo (quell’Ltm che da più di un anno rappresenta un contenzioso con i soci privati) e l’eventuale cessione del «reefer», che è nato nel momento meno favorevole per l’ortofrutta.
OVVIO che quella di domani sarà un’assemblea tesa. C’è chi preannuncia anzi interventi roventi di dura contestazione all’attuale gruppo dirigente. Ma l’ipotesi di una sfiducia ufficiale e definitiva al consiglio direttivo cozza contro la scarsa disponibilità di ricambi veramente all’altezza. O almeno, così sembra.
L’AMARO CALICE dovranno berselo fino all’ultima goccia — sembra di capire — Enzo Raugei e i suoi. I quali tuttavia cercheranno di far vedere all’assemblea anche l’altra faccia della medaglia, quella della ricerca di nuovo lavoro. Ci sono alcuni elementi positivi in ballo: l’arrivo delle auto Chrysler che saranno sbarcate a giorno dai portuali dopo una dura lotta con altri porti; cinquanta navi all’anno del gruppo Valemar con legname e cellulosa; dal mese prossimo un nuovo traffico importante di metalli che varrà per questa metà del 2012 circa 2 milioni e mezzo di euro di lavoro.
GIÀ ACQUISITO, inoltre, è un nuovo traffico di cellulosa dal Brasile che comincerà dall’anno prossimo mentre è stato di nrecebte acquisito un traffico di sei navi spot con cellulosa raffinata. Raugei e i suoi in questi due mesi dalla precedente assemblea hanno girato come trottole in tutti i principali mercati mondiali e qualcosa hanno portato a casa.
SI TRATTA di vedere adesso se per l’assemblea quanto recuperato sarà sufficiente o se prevarranno gli elementi critici: e specialmente a quale livello di critica, fino al rischio di far saltare il banco. Naturalmente i rischi ci sono: ma c’è anche una situazione finanziaria che va affrontata con decisione e, a quanto pare di capire, anche alla svelta se non si vorranno conseguenze anche peggiori nel giro di poco tempo. E il tempo, stringe come non ha mai stretto.

   
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